lunedì 29 dicembre 2025

amo il mare d'inverno

 

la sua voce lontanante
quel soffio come respiro
nei vicoli profondo 

così alzo i baveri
alla gente
lungo il molo 
vado a mirare
marosi frangenti
schiumare
contro scogli
sul mare d'inverno 

ad ascoltare quest’anima
che non credo
urlare in tempesta
ai forri
 
voglio come un gabbiano
controvento
combattere elementi
in rivolta sull’oceano
 
poi la sera raccogliermi
sulla piazzetta
con altre barche
scafi pelle e ossa
rottami alla fonda
 
un rumore di tavole
la vita che lentamente
affonda
è tardi ormai per una donna

 

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