martedì 22 settembre 2026

ombre a tavola

 

ogni volta che siedo qui
ad ascoltare l’eco
del traffico lontano
rumori d’una vita
che più non mi appartiene

ho soltanto il silenzio
amico di stanza
a parlarmi di te
apparecchiando un’altra sera
ombre a tavola

serve il tempo
ricordi così cari
che il buio poi sale furtivo a rubare

scappando giù per le scale
complice la notte fuori
con quella luna a far da palo
 


lunedì 21 settembre 2026

quando verrà

 

quando verrà la sera
a prendermi sull’uscio
 
alle ombre ci perderemo
sottobraccio
 
giù nei vicoli
come gatti innamorati
 
con il tuo ricordo
a far da scialle
sul primo brivido di freddo
 
 poi
quando la notte verrà
per me
il silenzio
basterà ai vetri
di parlare attesa
 
con la tua immagine
a far da velo
sull’ultima scena
 
 
 

domenica 20 settembre 2026

rossore

 

di giorni come parole
raccolte a mucchi sul viale
discorre il vento d’autunno
con un silenzio intorno
a far male
 
ultimi voli
accompagnando a mani nude
vecchi in panchina
la stagione abbraccia
di colori
 
e se vestire un maglione di nebbia
indeciso il tempo
nel fumo di tepori
 
bella soltanto
sei amore
d’uno scialle di campagna
a donarti quel rossore
 
 

sabato 19 settembre 2026

l'immagine tua

 

volevo ma tanto raccontare di noi
solo che la sera d’un vita
 
il silenzio m’ha preso alle spalle
mirando oltre la siepe
la campagna
e lassù al monte
due stelle
 
una più luminosa
che mai raggiungo
quella piccola
ho lasciato sul comodino
accesa
con la pagina più bella
che preferivi di poesia
 
di rugiada ora
a piedi scalzi
nel sussurro giunge l’alba
per strada
quando voci
rumori
non sento più
questa vita
mia
 
se alla specchiera
scopro l’immagine tua
in penombra nuda
e m’assalgono macchie del tempo
opaco il disegno
 
sarà il proseguo
da ultimo riquadro
d’uomo in bassorilievo



venerdì 18 settembre 2026

noi due

 

la voglia
di stare un poco
con te
davvero sorprende
 
come stasera
che ammicca il mare
e complice si stende
 
immagino i tuoi occhi
addosso
il respiro
che si confonde
 
così non posso
tacere una carezza
che va con le onde
a salire un brivido
la mano a scendere
 
e
chiunque tu sia
a sfogliare
questa pagina
a pelle
 
quanto vorrei camminare
stanotte a piedi nudi
 
abbracciati noi due
tra le stelle
 
 
 

giovedì 17 settembre 2026

la foglia più bella

 

d’impeto
agli stormi
come alle danze
d’autunno
ho preso carta e penna
cara amica dal vissuto
che non conosco
 
e ti scrivo
in punta di matita
subito pronto
a cancellare
ogni notizia
 
sarà settembre
il compagno
dei nostri silenzi
 
qui tra le pagine
del racconto
dove la ragione
non lascia
ad amanti
eredità alcuna
 
l’ultimo compito
sui banchi
ha la maestra
ordinato
 
nel tempo d’una foglia
la più bella
che cominciavi
tra le gambe a nascondere
già donna
 
 

mercoledì 16 settembre 2026

tinta rosa

 

tirando stanotte
un’altra cicca al balcone
ho fatto le ore piccole
di mira alla luna
 
lei mi guarda
splendida
con la collana
di stelle
e un trapunto
giallo
fino al mare
 
dove fisso il faro
spara dardi al buio
mai indovinando
la tua vela al ritorno
 
così sul molo
seguo i fanali
tra le barche
che posano
alla fonda
tanti viaggi
insieme 

donne a letto
per volare
uomini stanchi
di remare 

ci sono a momenti
brividi sull’alba
quando tra le coltri
fremono colori
e un vecchio insonne
sceglie tinta rosa
per scuri grigi 

se alcuna donna
ma solo aurora
presterà vernice

 


martedì 15 settembre 2026

tu mi sei dentro

 

il motore acceso
fumo sotto le stelle
fermo sulla strada
 
e c’è questa notte
tutta da percorrere davanti ai tuoi fari
da amare così nuda sull’asfalto
 
tu mi sei dentro
nell’anima accesa
accosto ai tuoi seni
scopro le tue forme al volante
inseguo le voglie
sorpasso i limiti della follia per te
e per amore affondo questa vita
dentro le tue curve
 
ti raggiungo ancora sull’alba
quando le distanze si spogliano
al primo chiarore
e tu appartieni donna mia
a quest'uomo
come l’aurora al suo cielo
cancellando altre nebbie
e quei tormenti
 
metti colori al mio orizzonte
innalzi membra all’estasi
di bagliori
che esprimono l’inizio
 
e la mia vita ora comincia con te 



lunedì 14 settembre 2026

il nostro autunno

 

la strada bagnata
che girava intorno casa
un giardino di foglie
e tante voglie di scappare via
cadute ai tuoi piedi
 
non ti lascerò mai
il giuramento
 
e il cielo plumbeo
quella piccola casa
aveva i sogni
ancora a fumare
sul tetto
 
amore di una sola stagione
volata via al vento
e sul tappeto di giallo
ho rincorso l’illusione
 
poi anni da solo a disegnare
qui tra le carte
il nostro autunno
e da ultimo son partito anch’io
 
sepolto il cane
la croce sopra
senza dio 



domenica 13 settembre 2026

libero

 

s’alza quell’aquilone
in fuga dal seminato
dico falsa ragione
 
basta con i discorsi
di politica religione
ormai lo stato delle cose
per un vecchio è la panchina
parlano solo gli occhi
 
e nei rumori le voci
di cortile
aspettando l’aria della sera
non farà più ombra
 
ce ne andiamo
in perfetta solitudine
sull’argine del tramonto
 
il silenzio d’inutili parole
che non vuoi ascoltare
ma salgono mute
da compagni che partono
 
come un aquilone
che guardi lassù
sparire nell’azzurro
e il bambino dentro
a piangere
 
ma sono libero



ombre a tavola

  ogni volta che siedo qui ad ascoltare l’eco del traffico lontano rumori d’una vita che più non mi appartiene ho soltanto il silenzio ...