giovedì 12 febbraio 2026

ciao Paolo

 

oggi te ne vai
dal commiato di lacrime
al forno tra le fiamme
tornando polvere
 
ma quella volta che ho stretto
un pugno di terra
lasciandola cadere sopra la cassa
calavo anch’io con te
a nascondere favole
balocchi nella fossa
 
prigionieri del tempo
ci liberiamo delle catene
e voliamo via
ma non chiamateci
anime
 
così date
confini
divisioni
saremo
atomi
 
che sia paradiso
o firmamento
quello che vuoi tu
forse all’inferno
 
leggo intanto
la tua poesia
 
“Signore
grida la tua presenza
 
sulla morte di ogni giorno
nella vita che mi attira
nella gente che ti compra
nella chiesa che ti rende
nelle fabbriche d’automi
nel silenzio in riva al mare
nelle ville per signori
nel pan duro della fame
nella corsa di ogni giorno
nelle lotte di operai
nella sete di un sorriso
nel volto strano d’un amico
nel fucile d’un caduto
nella patria che mi dai
 
Signore
grida che ci sei”
 
e piango
ciao Paolo
ovunque tu sia


 
( ma ti raggiungo )



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