venerdì 13 febbraio 2026

all'alba vincerò

 

un inverno strano
stamane in cartolina
con la nebbia
a banchi
 
e la strada
d’una vita
lungo fiume
maestra
 
un freddo tra le coltri
se dai campi
non c’è vento
fisso il gallo sul tetto
 
invece una trottola di pensieri
sottocoperta
quando ascolto la prima campanella
e tra lenzuola disfatte
rimette il vecchio
di traverso le ciabatte
 
inciampa alle orazioni
di monache benedettine
esemplare un moccolo
che parte
cadendo pillole sparse
dal comodino
 
raccolgo sul pavimento
il primo riflesso dai vetri
saltando una lama 
strana di pulviscolo
 
faccio un caffè
e rigiro in tazza
il primo perché 

un poco di musica
metto sul piatto
del grammofono
ma classica 

così all’alba vincerò
magari con l’aiuto
di quelle teste fasciate
al prossimo squillo
 
 

Nessun commento:

Posta un commento

macchie d'inchiostro

  ho fatto il mio tempo vissute tante stagioni che l'ultima sa parlare solo di viaggi stanotte e di mare sul cuscino   allora ascolto n...