oggi ai pollini in volo
e alle danze d'amore
invento nuove parole
deponendo alla tua corolla
i versi di stagione
ai campi liberi
il seme
come ad orizzonti aperti
intera la speme
così petali
d'incanto
e pagine
del racconto
una ad una
possa sfogliare
la mano del vento
a raggiungere
la mia donna
accarezzando
lo stelo del tormento
spilla nel grano
quel papavero rosso
la tua grazia
svetta il tempo
alla falce
mai sazia

carissimo Virgilio, scusa la latitanza, non ho abbandonato la scrittura ma ho poco tempo ultimamente. Passo a farti un saluto e ti lascio con tanto affetto i miei auguri di una buonissima Pasqua. Continua a scrivere sempre, la bontà d'animo che possiedi è una carezza per chi legge, caro amico. Livia
RispondiEliminacontinuerò per sempre a scrivere, stanne certa cara amica mia Livia, perchè sarà il vento a sfogliare altre pagine del mio racconto , e mai cesserà di raccontare il vento nelle vostre parole di grazia, che tu sia o di altre muse la voce, così per i campi riposerò in pace...
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