mentre parla libera alle vele
sugli alberi e alle cime
è questa la voce che cercavo
dai limoni agli orti
alle bocche
e ai profumi sulla pelle
come labbra d'un fiore mai colto
petali di donna sfogliando
è fiato che d'inverno
urla agli scogli sbattendo
sussurro di notte
ai fanali barcollando
pure alle coltri d'amore
tremando
parla la stessa lingua
questa gente di mare
ai remi e alle reti curva
ma d'alzarsi sugli alberi di nave
come di fischiare nelle piazze
pronta
strappando manifesti e carte
quando di parole sazia
ha solo rabbia di gridare
basta
poi nelle stanze d'una vita
stesi panni di sudore
in silenzio la voce del vento
ai balconi e a letto
quanto sa spogliare
uomini di braccia
alle donne di voglia
che fanno volare
""Di leggerti non mi stanco mai. Sei il mio maestro che m'insegna ad affrontare la vita con leggerezza e col sorriso stampato sul volto! Sei fenomenale Vir! Grazie d'esistere! Un abbraccio, ciao!""
RispondiEliminaVittorio Pochini - 15-11-21
Sor Vittò mi donava un sorriso di bontà con la sua generosa lingua romana e la generosa indole fraterna, riposa lassù fratello mio, tra le stornellate de trastevere e le risate le battute la tua ironia sapiente , magari assieme al mio maestro Renato Fedi , grande Poeta !
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