ora porgo la mano
stringendo un vecchio compagno
rimasto indietro
sulle passeggiate d'un paese
di mare
a me tanto caro
dove ho curato le ferite
che porto dentro
se non bastano
lungo la ferrovia
tutte quelle siepi
d'oleandri e tamerici
a nascondere i ferri
del mio eterno viaggio
senza trovare mai pace
e nella stanza
già fa eco
alle tue parole
un ventaglio di muffe
se di fumare ho smesso
ma sono tentato
d'altri esercizi agli anelli
come un ragno
scivolando sul filo
del racconto
e questa notte
la voce
del mare
il rumore dei treni
salteranno confusi
dietro le persiane
dove si vive a metri quadri
un altro sogno condominiale
così il vecchio
conosce nei bronchi
ormai tutto
di ronchi
fischi e sibili
e rantoli
in suo ricordo allego un'altra mia compo
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