lunedì 2 settembre 2024

vista tramonto

 

sentivo quegli odori di pioggia
e terra riarsa insieme
al verso del fiume
quando ingrossa
gonfiando le vene
 
così dai monti
a rimbrottare lontano
il temporale
era come nostro padre
che faceva paura
ma ci voleva bene
 
stretto sui calanchi
di schiena dura
e per valli e campi
sono cresciuto
di silenzio
 
perchè le parole
servono come il vento
che trasporta seme
ma quando sono troppe
anche il tronco geme
 
eccomi allora
qui sul belvedere
vista tramonto
a contare laggiù
una ad una le strade
indietro
 
e del tempo mi sento ostaggio
 
scavando in fondo alle rughe
tante rotaie
d'una vita pronto
l'ultimo viaggio


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