Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante (Friedrich Nietzsche)
venerdì 17 ottobre 2025
la campana sul vespro
sparire all’angolo d’uno sguardo quando non mi vorrà più il tempo bastardo come stasera che di nebbia non c'è ragione e sotto le coltri per quanti attimi assieme di flash o già visto impressiona così noi andiamo di vuoti a rendere nei fiati raggrumati nelle voci frantumate dentro il silenzio che percuote la campana sul vespro il mistero nei fumi d’incenso nelle vacue orazioni al turibolo perché all’organo veniva la preghiera ma uscendo sul sagrato stavi già scappando nei vicoli era il tempo d’un bacio a volo sfiorando l’idillio o il ridicolo adesso sul campo tra ghiande e crisantemi composti in cera urlo muto ti voglio bene il cardine di ruggine però risponde male all’eco ferisce ed esco in lacrime
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