mercoledì 7 gennaio 2026

solitudine

 

accolgo di notte
sul prato stellato
una grande luna
a specchiare
neve e gelo
 
mentre accompagno
betulle bianche
ancelle di purezza
all’altare spose
d’inverno
e dai vetri
raggiungo il candore
delle cime
 
dove si staglia
il viso
della mia donna
come al chiarore
un tormento insonne
 
ripasso il cielo
nel trapunto acceso
poi sulla strada
accosto d’un lampione
solitudine
 


Nessun commento:

Posta un commento

mare d'inverno

  sono   voli che di gabbiani rapiscono tornando alle spiagge   deserte con il vento a gonfiare   le onde     baveri alzati sulla passegg...