lunedì 20 aprile 2026

la tua musica

 

sta piovendo
e m'affaccio
ai monti
seguendo
un lampo
 
scarica addosso
quanta rabbia
ma è già spento
 
torno nel tempo
sui passi indietro
alle tue labbra
 
stringendo un ricordo
nella stanza
come lasciando sul tavolo
un'ombra stanca
 
così sul piatto
alla sera che avanza
rimetto la tua musica
ad oltranza
 
per ascoltare
la presenza d'una donna
che graffia nei solchi
e alle rughe incide 

saltando la puntina
al brivido
tra gobbe da vinile

 
 

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