sabato 6 settembre 2025

quando ti portavo al mare

 

avevi un sorriso
quando ti portavo al mare
e lo sguardo mi bastava
 
 era così calmo
profondo che andava oltre le onde
sull’azzurro a rotolare
 
non parlavi
lungo il pomeriggio
distesi noi
d’attesa

c’erano sulla spiaggia
voci di stagione
a tenerci compagnia
e festosi quei gabbiani
intorno
 
poi t’ho lasciata riposare
nella stanza
dove c’era da attraversare
l’oceano della vita
tra tovaglie bianche
lenzuola di bucato
panni d’un cortile
povero di periferia
 
 
in fondo al corridoio
dove barche di pescatori
non arrivano
ma c’è il porto
del tempo
per tutti
 

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