sabato 17 gennaio 2026

era una bellezza

 

scende in silenzio
d'una carezza lieve
a tratti bisbiglia
intorno coprendo d'ovatta
 
poi a passi felpati
ammanta
nei fiocchi a treccia
elegante
la dama bianca
 
ed è neve
che viene per noi
mai vecchi
sempre bambini
 
mentre corri ancora
ansimando a scuola
borsa di cartone
sfondata
matita e gomma
un quaderno sporco
per strada
 
come eravamo contenti
noi compagni
solo d'un pupazzo
scopa in mano
carota al naso
 
e come vorrei tornare
alla vecchia stufa a legna
ai dispetti tra banchi
anche finire dietro la lavagna
 
ma veniva giù
tanta neve
che era una bellezza
noi in piedi
al cinema d'essai
 
stretti d'un brivido
per sempre
io e te
 


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