domenica 22 febbraio 2026

sulla porta

 

ascolto la sera
rumori di scala
qui dove arriva
umida e fredda
la strada

con una sciarpa di nebbia
il tuo vecchio pastrano
padre sulla porta 
prima di uscire per sempre
nella neve a febbraio
 
e sono qui alla finestra
prima della notte
se tocca a me
il biglietto della sorte
 
il viaggio è pronto
lo sento
dai brividi addosso
dalla stanchezza
di vivere ad ogni costo
resistere da solo e
combattere per cosa
 
una volta s’alzava la voce
sbattendo la porta 
no
adesso accosto piano

e sul marciapiede già stanco
rivedo la tua immagine
amara ai vetri
 
scura per quanto i padri
devono faticare
in un mondo
di guerre quotidiane
 
lo capisco svoltando l’angolo
di mira la fermata
solo che più niente passa
 
e così andiamo
verso l’uscita
io e te sottobraccio
 
insegnandomi dignità
stavolta parli
sottovoce
per l’aldilà



 

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