giovedì 9 aprile 2026

anni luce

 

il mattino di seguito
in battigia
 
se scopri ogni volta
cercando le orme
solo avanzi di mareggiata
le tue vestigia
 
prendo
quel treno di riflessi
la sera
e come pesano
vagoni di ricordi
alla schiena
 
maglio sull’incudine
scaglia il poeta
metafore e rime
contro la luna
 
s’affaccia al balcone
un astro lontano
anni luce
 
ai fianchi d’orto
lungo muretti antichi
chiudo gli occhi
ai cani di rimando
voci di silenzio
a domineddio
 
quando partono
ultime lampare
e sulla tradotta
di luci sul mare
mi perdo anch’io



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