lunedì 11 maggio 2026

disperazione

 

ali sporche d’inchiostro
quella sera di maggio
alla finestra
volando via l’apparecchio
di carta 

era solo un desiderio
a vibrare dalla campana
del villaggio sul vespro
chiamando lontana
 
precisa l’ora della funzione
se una madre da poco sepolta
al di là delle case
 
volevo accompagnarti
almeno una volta
alla preghiera
sui banchi

disperazione
montando rabbia
contro quel povero cristo
di spaventapasseri
in mezzo a papaveri e grano

caduta la poesia
sui campi spezzate
le braccia



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