domenica 31 maggio 2026

piccola poesia

 

è la poesia
d’una piccola scuola
demolita in periferia
no
non è la ruspa
ma il tempo
con le pietre a portar via
un cuore malato
 
è la poesia
dei bambini curvi
nella neve
con le cartelle
il cestino delle merende
quaderni e penne
sfondato per via
 
piccola quanto
inutile poesia
che lascio tra le mura
d’un paese lontano
ma di casa mia
 
questa è la letterina
che imbucavo alla befana
e tu padre aspettavi
come sorpresa la vigilia
e mamma
quanto hai pianto
affiggendo
alla bacheca di famiglia
quelle parole
d’amore
 
oggi siamo grandi
vecchi pure
e sulla spianata del sisma
riconosciamo i segni
della antica giovinezza
quando la maestra
ordinava in cattedra
e la classe dei reduci
si china alla storia
 
il compito in classe
è portare la mano sul cuore
adesso che scende una lacrima
e riconosci un brivido nel tremore
 
è partita la salva d’applausi
in fila uniformi di rigore
e così accompagniamo
la nostra maestra
al piccolo cimitero
 
in pace conserviamo le foto
e tu eri così bella al primo banco
il nostro fiore
addio amata stella
un pezzo di firmamento
che più non brilla



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