mercoledì 24 giugno 2026

i disegni


andavamo lenti a fare
due passi in piazza
e
seduti sotto le logge
al caffè
i disegni
poi perduti
io e te
nelle pagine senza storia 

quanto amavo
affondare giù nei vicoli
bastimento senza rotta
ma tanti ricordi
nella stiva
 
uno sguardo alla tua finestra
chiusa
il sospiro nei bronchi
per quante rincorse nel tempo
se vincevi sempre tu
oggi ti amo di più
che manca un sorriso
e cerco ancora quel viso
 
quando all’angolo sei sparita
e al tramonto d’un’epoca
mi segno senza sapere
al rintocco sul vespro
 
forse un dio che scappa
un padre sulla soglia
insomma di sicuro
una voglia
di stringere la tua mano
e un abbraccio forte
forte partendo
 
è morto questo paese
solo campane e chiese
manco un cane
appresso
 
a volte mi sembra d’ascoltare
la nenia che cantavi
per far dormire
un bambino
e tra le coltri di nebbia
una pace che non ti dico
forse è ora di stendere le ossa
 
buon Renato poeta
andato avanti
stammi a fianco
ti prego
ho paura della notte


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