mercoledì 8 luglio 2026

Quando

 

quando
la sera d’una vita stanco
torno indietro
nei passi di memoria incerto
 
quando
un brivido scuote in penombra
e comincia il freddo
a far male dentro
 
quando
sono solo insieme a tante ombre
al cenacolo dei ricordi
 
allora ascolto
nella notte che arriva
la tua assenza
 
in poltrona davanti al camino
sfogliando all’ultima luce
queste pagine
che solo tu sapevi leggere
fino in fondo
 
chiedo quale sarà
ad accompagnarmi sulla soglia
ma so già che la strada di casa
finirà per completare
il racconto
 
una lampada fuori accesa
per il tuo ritorno
le orme che ho perduto
nella bufera
il pianto che hai nascosto
la preghiera che non credo
 
quanto manca quella voce sacra
la dolce litania che mettevi sulle labbra
infine un sussurro come alito
a spegnersi di candela
 
poi fitto il silenzio al buio
rimane a battere il pendolo
un poco ancora sul corridoio
quando ho finito l’inchiostro nelle vene
e più non aspetta la carrozza fuori



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