sabato 7 giugno 2025

il vento nelle stanze

 

un meriggio
di nuvole e sole
quei panni dal balcone
salutano in coro
sempre più forte
 
che di colpo ci sorprende
lungo il filo
la notte
 
e come non lasciarsi andare
al vento che decide alle persiane
la nostra direzione
quando sui coppi e  in cima ai pensieri
tira colpi d’infilata
nei vicoli a perdersi in gola
 
i nostri momenti
che tremano ai vetri
vissuti nelle stanze
d'un treno mai partito
carrozze
una dietro l’altra
sui ferri della lontananza
 
mentre dibattono canottiere mutande
altro tormento ascolto
di foglie carte illusioni
mulinando in piazza
 
poi d’un tuffo
il ricordo di quell'abito
in volo dal tetto
 
dentro c’eri tu


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