mercoledì 11 febbraio 2026

capisco il vento

 

capisco il vento
tutta la notte
a non darmi pace
 
portandosi via
ai primi chiarori
una sposa incerta
con veli di nebbia
allo strascico
 
non si decideva l’alba
a salire sull’altare
dei monti scuri
e c’è voluto il riso
d’un bambino
alla finestra
puntando nuvole
a menadito
 
oggi non fa testo
un pallido sole
a salutare sposi bagnati
 
auguri e figli maschi
mentre conto
i vasi rimasti
 
 

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