domenica 26 febbraio 2023

tra le righe di pioggia

 

 

ci sono a tratti nel cielo
ora d'un grigio
anche certe lacrime
a cadere piano
tra le righe di pioggia

mica è un funerale
solo una fila di macchine
nel traffico di rumori
squilli di telefono

pure in confusione sul marciapiede
m'arrangio al bastone
verso il cimitero
accompagnando l'ultimo amico vero

qui
venivo un tempo con te
e le nostre mamme
che riposano a fianco
loro a pregare
noi sempre a giocare

oggi il campo santo
è una distesa di croci fiori e cera
deposta in quella cassa
l'ultima speranza

caro compagno d'altri tempi
quante rincorse
pedalando al futuro
io e te in canna

stasera mi raccolgo
senza preghiera
affranto
i pugni in tasca

fosse anche fodera
quest'anima
sfondata di rabbia



la mia donna per sempre


ricordo
noi due
affacciati alla pensilina
sui binari
in attesa
 
non riuscivo più
a parlare
quando il silenzio
ci ha stretti
addosso
e tu d'un bacio
mi guardavi fissa

la mia donna per sempre
volevo dirti
in quel momento
che le tue mani salivano al finestrino
ed io 
a strapparle via
da una vita in corsa



domenica 29 gennaio 2023

in ricordo del carissimo Prof. don Giovanni Carnevale









qui era il cinquantesimo di maturità classica .ottobre 2020 . nel cortile del collegio salesiano per l'ultima sua apparizione , (io lì ho speso i migliori anni della mia vita dal 1961 al 1970...)

don Giovanni Carnevale , da Capracotta -Isernia, dove riposa, mio insegnante al liceo salesiano di macerata, dotato di illuminata intelligenza, straordinaria capacità di umanizzare e socializzare, comunicare, insegnare, un professore che dalla storia all'arte e ad ogni branca del sapere e dello scibile, aveva la dote innata di trascinarti con entusiasmo e passione, quella che potete ascoltare qui, in questa immensa recitazione ( perchè non vedente...a quasi 97 anni) con pathos eterno della poesia Leopardiana " A Silvia"....grande!! per sempre ti saluto e porgo un inchino di rispetto a te caro Giovanni, riposa sereno, e perdonami...in fondo hai detto che sono migliorato, ecco un sorriso ultimo che ci hai donato...sei stato l'unico sacerdote che in fondo e dentro mi ha toccato....ovviamente assieme al mio caro don Clemente ideatore dello pseudonimo puerlongaevus, che ricordo a voi tutti.
*
d'un mare grosso racconta il pescatore e m'affaccio lo stesso dal finestrino verso la distesa lascio la macchina lungo la strada che oggi t'ha portato via prete che dentro m'hai percosso e sbattendo le coste il tormento ho del tempo lo sgomento addosso stavo in collegio per un domani ora al vento di tempesta curvo mi trascino sono raccolte le barche al molo come al maestro dovuto un inchino eri la dura catena che non volevo la sella e la disciplina che rigettavo io cavallo libero indomito e fiero accetto che è tardi la sconfitta ci vuole la religione per tenere gente a freno un dio per salvarsi l'anima una tonaca per nascondere il mistero e fissando il mare questa sera scendono lacrime al parabrezza quando torno indietro ma il tempo ha finito la rincorsa se i miei compagni siedono ancora lì sui banchi e il cortile è muto della nostra giovinezza sento lungo le braccia i tremiti alla schiena il fremito se hai lasciato scritto vi aspetto in paradiso io che non credo come farò a quel sorriso la mano tesa ho solo voglia di sparire su questo mare che è già notte all'offesa


*
( qui alla notizia dell'avvenuta morte nel mese di aprile 2021 )


sabato 28 gennaio 2023

nella camera oscura

 

del gruppo

come eravamo

i più belli


conservo tante foto

a colori


di te

solo negativi

nella camera oscura

dei desideri


l'amore

d'alchimie strane

nei tempi di sviluppo

andato male


a fissare troppo

la tua immagine




mercoledì 30 novembre 2022

il girasole





quando il vento sulla terra smossa
avrà sgombrato l’ultimo fiore 

ti prego
pianta sopra le mie ossa  
il girasole

così al buio 
stretto alle sue radici
saprò dove mirare



 

martedì 29 novembre 2022

perchè eri bella


pedalavi già donna
al cancello
giù in fabbrica

fianchi e seno
un balcone a primavera

perché eri così bella
che gli uomini venivano in volo

baci per strada
il vento tra i capelli
l’amore in sella

poi sul viale
t’ha sorpassato
il tempo
mentre cantavi
ancora più bella 

di quel sorriso
che alla tua foto
 s’inchina
pure un fiore


sabato 26 novembre 2022

non lasciarmi solo

 

un passero nelle piume infagottato
sto a mirare dalla finestra
sul filo sospeso
come il tuo ricordo
sgualcito dal freddo

acrobata d'un tempo nero
con l'aria di neve che tira
giù per strada
a segare le ossa

e volando via
oltre tetti di nebbia
ai bordi della memoria
che più non regge
sento un brivido alla schiena
ripetere il salto
migrando

quando la sera prepara ombre ai fanali
che spillano tristezza a tinte gialle

in fondo nostra madre
calava così uno scialle
a coprire stanchezza
sulle spalle

e tu aspetta un poco
sulla siepe di confine
ti prego

non lasciarmi solo


giovedì 17 novembre 2022

storia d'un volo

 

dimenando alla tua luce
più forte
brucia le ali
cadendo sotto il fanale

raccolgo l'apparecchio
posando la stessa rincorsa
sopra una foglia

quasi che al buio
la farfalla
possa riprender voglia

è un'illusione
lo so bene
senza appoggio di ragione

ma quanta rabbia
di scagliare via
il bastone


sabato 12 novembre 2022

piccola strega

 

una volta scrivevo
al calamaio intingendo
sempre e solo un nome
per quanta passione avevo

ricordo dal banco
ultima fila
quel sorriso

il profumo
sul grembiule
ammaliante
come il tuo viso

eri il primo amore

così senza una risposta
finivo dietro la lavagna
in castigo
se ti pungevo
per scherzo
col pennino

oggi sono qui
in cortile
a fissare
le piante d'un tempo

quando scolpivo con il temperino
la corteccia
nel cuore le nostre iniziali
più la freccia

che adesso mette il tempo
sorpassando un vecchio
sul cancello
dove tiravo quella treccia
in fuga

e tu a far una boccaccia
piccola strega


venerdì 11 novembre 2022

mosaico di notte


è mare piatto adesso
quella strada davanti
che ci aspetta

curve ed onde sempre uguali
distesi noi a letto

magari remando schiuma
per quanta rabbia avrai
vecchio navigante

di non poter più alzare
all’albero bandiera

e piegata la tua vela
su una sedia a rotelle
 
combatti la noia dei giorni
armato di catetere e padelle

poi nel buio della stanza
non pensare fumando
di trovare al controsoffitto
la tua luna o un trapunto di stelle

puoi solo spiare tra i denti rotti
d’una persiana
quel pezzo di cielo nero
che mancava
al mosaico di notte
dentro
 

il premio

  quella sera di colpo il tuo sguardo   in tuta di corsa al salto tra le macchine io fermo in fila suonando all’angolo   hai attraversato l...