Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante (Friedrich Nietzsche)
domenica 25 settembre 2022
giovedì 1 settembre 2022
mia dolce compagna
adesso la notte sei tu
a rimettere le ombre
a posto
e con la matita ripasso
a ciascuna
la faccia
i nomi
le grida
un regalo
alla fine della scuola
quel bacio
mia dolce compagna
di quell'amore
che fu
grazie
per aver chiamato
è solo colpa mia
no
non lasciamoci più
questo
è il momento
di darsi la mano
in silenzio
perchè mi stai
ancora baciando
lunedì 29 agosto 2022
un gabbiano perduto
questa
sera lascio il vento in mezzo al cielo
libero
di rincorrere nuvole
come
nell'anima di galoppare tormenti
laggiù
quel mare grigio d’inverno
scorre
vene di solitudine
lava
pene dentro
alza
la voce sulla pietra
e
sugli scogli impetuoso
infrange
un silenzio
d’ansie
gonfio
sono
onde nella mente cariche di memoria
a
salire sulla nuda schiena i nostri ricordi
sferzando
coste seni
fino a
travolgere spiagge
e
rotolare sogni di sabbia
che
avevo costruito per te
e cosa
può abbracciare adesso un gabbiano
perduto
all’orizzonte
con le
sue ali naufraghe senza luce
a
battere un anelito ormai spento
sui
moli resta solo
il
becco tra le piume
curvo
sull'argine d’una mente
la mia
stanca
d’aprire altri voli
mercoledì 24 agosto 2022
sotto l'olmo antico
nella casa dei ricordi
mi è cara quella finestra
sul cortile
che allarga lo sguardo
verso i monti
lì tengo appese
tante foto
di lontane stagioni
in cornice
grigie e gialle in autunno
nei disegni di stormi
danze di foglie
se al primo volo di rondini
sognavo primavera
ad allungare giorni
sempre più azzurri
poi dall'orto
formiche alla spola
ecco finalmente l'estate
di vacanze al mare
in fondo alla strada bianca
suonando una vecchia corriera
oggi mi fermo
sotto l'olmo antico
che si dà le arie
quasi un nobile
ultimo rimasto
allarga le fronde
resiste alle chiacchiere
da panchina
curvando stessa pena
di non passare l'inverno
domenica 15 aprile 2018
a Giuliana
nella nuda terra
sotto radici a germogliare
che tu possa amica mia
a primavera riposare
raccogliendo al fondo
di storia le ossa stanche
quando la campagna
si veste di nuovi colori
ma quella stagione
non tornerà più
la nostra migliore
vado anch'io per la distesa
ed oltre
sul mare di pollini e fiori
dalle onde di fieno
interrogando il silenzio della vita
che gemma e non dà spiegazioni
se per te è già finita
sono qui
al confine del tempo
tra date e croci sospeso
senza pace
e non posso nel tormento pregare
da cieco credo solo
a quello che sento al bastone
oggi affonda
nella disperazione
lunedì 6 aprile 2009
dolore
sono
seduto sull’uscio della nostra terra
ad ascoltare il dolore di
questa gente muta
che ha tra le macerie riposto ogni parola
e
nello sguardo curvo interroga il vuoto intorno
non
c’è pietra più spaccata del mio cuore
e i segni della rovina
sono impressi nel viso
negli occhi senza lacrime
nelle mani
nude che scavano dentro la disperazione
fino a notte cercando
senza sapere
trovando sempre più miseria
e
ti senti nelle ossa la stanchezza a picco
per una vita spesa nei
campi
quando offesa dentro
la campagna con le distese e le
valli fino ai monti
tutto è stato cancellato dalla cieca
sorte
che ha segnato a duri colpi altri confini
ancora
a un bastone ha obbedito la mia gente
e riverse dalle case senza
più mura
dalla mente senza più pareti
sciamano queste anime
in fuga dalla materia
giovedì 1 gennaio 1970
è come sul mare
quando scompare
anche uno solo
dei ricordi
è come sul mare
con la nebbia che sale
nascondendo braccia naufraghe
che non puoi salvare
e quante
che non riportano più le carte
cerco
dove posare lo scafo
poi alla fonda
annuire d'un tremito
e che tutto si componga
in lacrime di sale
salendo da quattr'assi di legno
un gemito
il premio
quella sera di colpo il tuo sguardo in tuta di corsa al salto tra le macchine io fermo in fila suonando all’angolo hai attraversato l...
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ora porgo la mano stringendo un vecchio compagno rimasto indietro sulle passeggiate d'un paese di mare a me tanto caro dove ho cura...
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vorrei portarvi con me indietro nel tempo in quel cortile a giocare stagioni più belle un invito di brughiera al mattino o sulle spiagg...
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e mentre ti bacio alla foto sotto la neve improvviso un turbine di coriandoli ad avvolgere immagini di ieri trema un fiore al gelo comp...