domenica 25 settembre 2022

una voglia

 


quella sera di vento

mi aspettavi

in fondo al viale

con le foglie tra i capelli

sguardo strano


già cambiava il tempo

ci innamoravamo


stretti

spalla a spalla

a volte mi davi la mano

come quando sui giardini

d’autunno

è caduto anche un bacio

nel capogiro di giallo tra i rami


quella sera di vento

che non sono tornato a casa

con te

a toccare il cielo

che veniva giù di pioggia


io sentivo solo 

le tue lacrime di gioia

addosso

una voglia






giovedì 1 settembre 2022

mia dolce compagna

 

adesso la notte sei tu
a rimettere le ombre
a posto

e con la matita ripasso
a ciascuna
la faccia

i nomi
le grida
un regalo
alla fine della scuola

quel bacio
mia dolce compagna
di quell'amore
che fu

grazie
per aver chiamato
è solo colpa mia
no
non lasciamoci più

questo
è il momento
di darsi la mano
in silenzio

perchè mi stai
ancora baciando


lunedì 29 agosto 2022

un gabbiano perduto

 


questa sera lascio il vento in mezzo al cielo
libero di rincorrere nuvole
come nell'anima di galoppare tormenti

laggiù quel mare grigio d’inverno
scorre vene di solitudine
lava pene dentro
alza la voce sulla pietra
e sugli scogli impetuoso
infrange un silenzio
d’ansie gonfio

sono onde nella mente cariche di memoria
a salire sulla nuda schiena i nostri ricordi
sferzando coste seni
fino a travolgere spiagge
e rotolare sogni di sabbia
che avevo costruito per te

e cosa può abbracciare adesso un gabbiano
perduto all’orizzonte
con le sue ali naufraghe senza luce
a battere un anelito ormai spento

sui moli resta solo
il becco tra le piume

curvo sull'argine d’una mente
la mia
stanca d’aprire altri voli





mercoledì 24 agosto 2022

sotto l'olmo antico

 


nella casa dei ricordi
mi è cara quella finestra
sul cortile
che allarga lo sguardo
verso i monti

lì tengo appese
tante foto
di lontane stagioni
in cornice

grigie e gialle in autunno
nei disegni di stormi
danze di foglie

se al primo volo di rondini
sognavo primavera
ad allungare giorni
sempre più azzurri

poi dall'orto
formiche alla spola
ecco finalmente l'estate
di vacanze al mare
in fondo alla strada bianca
suonando una vecchia corriera

oggi mi fermo
sotto l'olmo antico
che si dà le arie
quasi un nobile
ultimo rimasto

allarga le fronde
resiste alle chiacchiere
da panchina
curvando stessa pena
di non passare l'inverno





domenica 15 aprile 2018

a Giuliana

 

nella nuda terra
sotto radici a germogliare
che tu possa amica mia
a primavera riposare
 
raccogliendo al fondo
di storia le ossa stanche
quando la campagna
si veste di nuovi colori
ma quella stagione
non tornerà più
la nostra migliore
 
vado anch'io per la distesa
ed oltre
sul mare di pollini e fiori
dalle onde di fieno
interrogando il silenzio della vita
che gemma e non dà spiegazioni
se per te è già finita
 
sono qui
al confine del tempo
tra date e croci sospeso
senza pace
e non posso nel tormento pregare
 
da cieco credo solo
a quello che sento al bastone
 
oggi affonda
nella disperazione


lunedì 6 aprile 2009

dolore

 

sono seduto sull’uscio della nostra terra
ad ascoltare il dolore di questa gente muta
che ha tra le macerie riposto ogni parola
e nello sguardo curvo interroga il vuoto intorno

non c’è pietra più spaccata del mio cuore
e i segni della rovina sono impressi nel viso
negli occhi senza lacrime
nelle mani nude che scavano dentro la disperazione
fino a notte cercando senza sapere
trovando sempre più miseria

e ti senti nelle ossa la stanchezza a picco
per una vita spesa nei campi
quando offesa dentro
la campagna con le distese e le valli fino ai monti
tutto è stato cancellato dalla cieca sorte
che ha segnato a duri colpi altri confini

ancora a un bastone ha obbedito la mia gente
e riverse dalle case senza più mura
dalla mente senza più pareti
sciamano queste anime in fuga dalla materia




giovedì 1 gennaio 1970

è come sul mare

 

quando scompare
anche uno solo
dei ricordi
è come sul mare
 
con la nebbia che sale
nascondendo braccia naufraghe
che non puoi salvare
 
e quante
che non riportano più le carte
 
cerco
dove posare lo scafo
poi alla fonda
annuire d'un tremito
 
e che tutto si componga
in lacrime di sale
salendo da quattr'assi di legno
un gemito
 
 
 

il premio

  quella sera di colpo il tuo sguardo   in tuta di corsa al salto tra le macchine io fermo in fila suonando all’angolo   hai attraversato l...