martedì 24 marzo 2026

il vecchio e la fede

 

apro la porta
d’ultima dimora
un soffio
e lì
i capelli tuoi non si muovono
 
lingue del tempo
cadendo sul marmo
 
è questo inverno
che al freddo incede
tra orme di cera
luci spente
 
ho smarrito
la fede
 
quest’uomo chino
alle favole
più non crede
e al cancello
accosto piano
in silenzio
 
con la paura
di far rumore
al sonno tuo
eterno
 
lo sguardo fisso
sorridendo
che m’hai lasciato
madre per sempre
 
togliendo prima la polvere
più le tele
ma il vecchio
e un ragno nel buco
come stanno bene



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