giovedì 18 giugno 2026

gazzosa

 

riparte l’onda stasera
e non c’è verso di gabbiani
che tenga
 
invento un mare
sulle onde di fieno
salendo a cavalcare
l’estasi del tramonto
 
come un vetraio
impazzito
curvo sul pezzo
sparando a menadito
ogni riflesso
 
certo che riconosco
lo sguardo delle donne
in amore
peccato sia indirizzato
altrove
 
invento pure l’oste
sulla porta da bora
sempre ai fiaschi
angolo delle monache
e vai con la gazzosa
 
ma eri più spumeggiante
tra i banchi del mercato
noi ai tavoli
con le bestemmie a carte
le urla d’un’epoca
finita dietro quattro case
remota di schegge
e pietre
 
cadute d’una bestia
nel ventre della montagna
a urlare più forte


 

Nessun commento:

Posta un commento

l'inchino

  con la grazia in effigie son troppe lacrime nel tempo a consumare il dipinto   il drappo calato a maggio che è stato più d’un inverno   co...