domenica 16 agosto 2026

zefiro caldo

 

ora che l'estate
possiede i campi
e avvampa
come femmina
ai suoi amanti
 
raccolgo vele
nello scafo
girando dalle coste
a largo
di nodosi calanchi
spirando zefiro caldo
 
tra quelle braccia di pietra
e terra secca
a dorso di mulo
come agli alberi di nave
dai crinali scoscesi
alle sabbie d'oro
vanno i racconti della gente
per monti e mare
 
uomini rivolgono la prua
calando reti
ai seni rigonfi
e donne rivoltano
voglie
d'onde ammalianti
 
per un vecchio sul molo
s'è fatto tardi


 

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