lunedì 19 ottobre 2026

non ero uomo

 

oggi che scopro le orme
sulla bianca distesa
in fila e nel gruppo
mi ritrovo fuggiasco
 
come racconta la storia
d’un lupo sui monti
il pastore sentinella
 
affonda il canino sulla carne tenera
questo tormento famelico
e come aguzza i denti
il ricordo
 
e cado alla fine del sentiero
inseguendo
chi è vittima
chi ha torto
se alle anime per l’inferno
rimane una pozza di sangue
 
sono orme che proseguono
di far male sul manto
e mentre cadono copiose lacrime
di rubino sui cristalli di neve
sento precisa
alle spalle
quella voce che chiama
e la tua treccia
madre recisa
sulla tovaglia
 
quando la sera aspettavo
a lume di ragione
la vita
qui a casa
senza nostro padre
 
e non ero ancora uomo



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