sabato 10 ottobre 2026

un'altra stagione

 

occupa le stanze
quest’aria di mare
ancora di salsedine
cassetti e armadi
 
salta le scale
di corsa
arrivando da spiagge
libere
all’eco di corridoio
 
così vado incontro
alla sera
stanco
di non trovarti
 
aspetta in giardino
l’autunno
occhio alle palme
malate
ai vasi in secca
a questa dannata
tristezza
 
che si insinua
tra le crepe
e l’età mostra
 
certo la casa
di spifferi
maestra
ha lingue
ovunque
mormora
alla tua assenza
 
ripete
che l’estate
è un’altra stagione
per foto d’album
a far male
 
però accoglie
ancora le voci
i segreti
mille tormenti
dai fiati in gara
per uccidermi
lentamente
 
allora giorno
dopo giorno
in veranda
comincio
a migrare
 
come in fondo
rimane
quel mare
sulla soglia
d’attraversare
 


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