Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante (Friedrich Nietzsche)
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un'altra stagione
occupa le stanze quest’aria di mare ancora di salsedine cassetti e armadi salta le scale di corsa arrivando da spiagge libere all’eco di...
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ora porgo la mano stringendo un vecchio compagno rimasto indietro sulle passeggiate d'un paese di mare a me tanto caro dove ho cura...
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vorrei portarvi con me indietro nel tempo in quel cortile a giocare stagioni più belle un invito di brughiera al mattino o sulle spiagg...
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e una sera lui venne in fabbrica a parlare attraversando un cancello di ruggine sospeso tra mura in cinta d’abbandono silenz...
caro Poeta della nostalgia, quasi dipingi con le lacrime questi quadretti di vita. Molto bella la poesia ma anche l'affetto che ne traspare. Abbi una buona giornata. Livia
RispondiEliminaVivi fino all'ultimo barlume di sole, ci passeremo tutti e tutti dalla stessa porta. Mia madre se ne sta andando anche lei, vedo il percorso e lo accetto. Non è facile pensare alla morte come un elemento naturale, come il nascere, il vivere. Non pensare a questo, goditi tutto ciò che ti piace, non avere pensieri negativi. Quando li hai, scrivi, scrivi, scrivi. Un abbraccione caro amico ! Liv.
RispondiEliminagrazie Livia, tvb , grazie per sempre...
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