giovedì 1 gennaio 2026

le jour s'éléve ( Capodanno )

 

nostalgia di morte
        o di nascere
prepotenza di vivere
        in libertà
 
spasimo di conoscere
e d’amare ad ogni costo
bisogno d’altri
o di me solo
 
acqua assetata di mare
tra i forri
di terra tra i gorghi 
 
tornano  
  si arrestano
      e fuggono
i sogni ammalianti 
 
non tornano
 né s’arrestano
i lontananti sogni che amai
 
il giorno sorge
 all’alba di un anno 
 
il tempo fugge
 a sera d’un giorno

                                                 

         *


questa poesia è stata scritta da Don Clemente Conti , sacerdote vero e dedito agli emarginati baraccati umili emarginati e tossicodipendenti , per questo inviso ala Curia e al Palazzo...ma tanto amato sia a Fermo che a Formia e Napoli e Bologna stimato tanto da essere sociologo assistente di Ardigò...sono stato asino e non credente, poco ho appreso da lui , e me ne vergogno per aver in uso il suo pseudonimo ...      

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