lunedì 9 febbraio 2026

mezzaluna

 

un suono lontano
di fisarmoniche e violino
 
chiudo gli occhi
e riconosco il bambino
 
attorno ai falò 
tra cavalli e danze gitane
ecco il circo in periferia
 
come scappando dietro i carri
a nasconderci eri mia
 
quando saliva il tendone
tiravan più corde in seno
che note di musica e allegria
 
mentre tutta la notte
vecchi gitani alla chitarra
suonavano malinconia
 
di mira le donne ai fuochi
cominciavi uomo
a sentire dentro
certe fiamme
 
così tizzoni infuocati
erano i tuoi occhi
alla brace
 
e mezzaluna sui campi
fissavo ardente in cima la falce



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