giovedì 25 giugno 2026

ultima corsa


e come farò partendo
cari compagni
a dimenticarvi
 
ognuno nella sua stanza
con quaderni e matita
il cortile sottocasa
a stendere anni migliori
e il viale della scuola
 
dove le foglie abbiamo raccolto
come segnalibro
e scritto sulla corteccia il nome
della più bella
 
stamani attraversando
un paese al buio
nelle persiane a denti stretti
 col caffè chiuso e la piazza deserta
 
passo in rassegna
 vicoli d’un passato
 tanti volti
dio
quanti ricordi
 
un bacio sulla fronte
la tua valigia
con le maglie pesanti
quando fa freddo
qualche soldo nascosto
con due righe di raccomandazioni
madre
 
la vettura è pronta
motore acceso
 
ci sei solo tu
sul piazzale
amico mio fedele
coda dritta
 all’ultima corsa
 
 
 

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