giovedì 5 novembre 2026

nel deserto

 

rami secchi
il tronco nudo
ferito in cima
 ti guarda
come un soldato
sull’argine caduto
al fuoco nemico
 
in petto
la saetta
ha squartato la corteccia
e riversa sui campi
fugge anche l’ombra
di cotanta chioma perduta
 
la mia quercia colpita
era un dolce riparo
qui
ritempravo tormenti
ed affanno
tra quelle verdi braccia
lontano dai rumori
dalla gente
 
venivo da te
madre
a far pace con la vita
 
ma sulla schiena curva
il tempo
ha scagliato di malattia
ultima offesa
 
e nel deserto
s’erge arido
oggi
lo scheletro d’un ricordo


 

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