mercoledì 4 novembre 2026

casa sacra

 sono più le croci
che porto addosso
scappando dalla gente
in fila per due fiori
che ripete orapronobis
a memoria

chiudo
alla fiera dei morti
il piccolo cancello
d’una casa sacra
dove abiterò
sparse le ceneri
l’urna vuota

sul marmo
la scritta

libero infine
dai vermi di putredine
lassù
voglio scalare il cielo
con le mie ali in fiamme
come un tempo
eroi d’una civiltà antica
sopra carri alati di fuoco
verso l’Olimpo
 
ma non ho bisogno d’altri dei
muse ancelle devote
nani a corte o cicisbei
 
incensi come allori
lascio in panoramica
e voglio solo di mare
un vento in tempesta
 
così d’anfora queste polveri
e da mano pietosa
 
passeranno atomi
nel firmamento
 
 
 

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