lunedì 31 agosto 2026

musa di stagione

 

il mare
che già odora
al finestrino
scappo sull’asfalto
verso spiagge
dove mi raggiunge
nessuno
 
nell’angolo remoto
sedendo in panchina
spalle al muro
sarà tempo
di non voltarsi indietro
 
e godendo dal molo
questo tramonto
in cartolina
alle danze di gabbiani
darò le ali stanche
 
tornando alla vecchia pensione
in culo al mondo
sarò avventore di memorie
all’osteria
giù nei vicoli per nascondere
una vita
che più non sento mia
 
a settembre allora
finendo di comporre
tra fumi di cucina
e pietanze come da tradizione
 
senza tante metafore
mi prende la musa di stagione
passando poi alle coordinate
in direzione



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