domenica 30 agosto 2026

verrà autunno

 
braccia nude in alto
posando scialli
 
ecco
verrà autunno
sfarzoso di pennelli e colori
così tu
nascosta dietro le siepi di more
e migranti ancora
indosserai quell’abito strappato
di corsa a sussurrarmi amore
 
sarà tempo di malinconia
per andare in prima fila
a raccogliere noci e castagne
 
quando vorrei aprire
il guscio della poesia
pure delle verità che nascondi
per essere stata mia
 
e quel sottile confine di bruma
a brillare gocce di rugiada
in fila al mattino
sul filo dei panni 

come finestre i tuoi occhi
lato tramonto
a specchiare riflessi 
fugace rendono l’idea 

di tanti piccoli misteri
preciso quel cestino
dono del primo
giorno di scuola

già salivi fiera
i gradini
della vita
io invece
saltavo i banchi
per acchiapparti
 
verrà autunno
sulla terra di nessuno
dove presto le foglie compongono
un tappeto con le ghiande

e lì sotto
mi aspetterai d’intesa
dopo i banchi
stavolta della chiesa



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