nostalgia di morte
o di nascere
prepotenza di vivere
in libertà
spasimo di conoscere
e d’amare ad ogni costo
bisogno d’altri
o di me solo
acqua assetata di mare
tra i forri
di terra tra i gorghi
tornano
si arrestano
e fuggono
i sogni ammalianti
non tornano
né s’arrestano
i lontananti sogni che amai
il giorno sorge
all’alba di un
anno
il tempo fugge
a sera d’un giorno
*
per sempre la dedica a Don Clemente Conti , sacerdote vero e dedito agli emarginati baraccati umili emarginati e tossicodipendenti , per questo inviso ala Curia e al Palazzo...ma tanto amato sia a Fermo che a Formia e Napoli e Bologna stimato tanto da essere sociologo assistente di Ardigò...sono stato asino e non credente, poco ho appreso da lui , e me ne vergogno per aver in uso il suo pseudonimo ...
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