venerdì 7 agosto 2020

ritrovando il mare


ritrovando il mare
poso stanco
fronte al sole
come ai gabbiani
festosi intorno

poi mi lascio sfiorare dalle onde
camminando scalzo
stamani di brividi
eco sulla pelle

in mano stretto
il desiderio di costruire
altri castelli
per un sorriso da bambino

la sera di pesca sul molo
ho solo voglia di tirar su
d'un passato le reti
e vecchi non possiamo
altro che fumare
in attesa

le barche annuiscono in posa
al tramonto che s'avvicina
come l'ombra stringe
il grandangolo
alle mura

ecco l'obiettivo apro
all'ultima luce
quando colpisce
i vetri del faro

stana coincidenza
tra fede finta che rimane
speranza cieca che finisce




martedì 4 agosto 2020

taccuino di viaggio

di pietra
che cambia colore
una meraviglia
l'attacco al cielo
di quel castello sul mare

e come somiglia 
nel taccuino di viaggio

alla solitudine di mura
che innalzo dentro
finendo ostaggio



sabato 1 agosto 2020

2 Agosto 1980

ma chi c’era ai funerali
di questo paese
quando sono morti in tanti

ad aspettare sul piazzale della stazione
saltata per aria

a volare senza meta
sull’aereo in fondo al mare

a cantare sul treno
che d’un botto  ha saltato  i binari

ma forse c’era la gente comune
con bandiere  e lacrime

di sicuro c’eri tu
vestita di nero
silenzio stretto in mano
curva all’ultima fila
dietro le autorità
in fondo alla nostra assenza

e poi c’era il vecchio partigiano
un prete piccolo in testa
ed ai gonfaloni delle città
 sindaci in fasce

ricordo musica sacra
la chiesa che non conoscevo
ora di tutti
perché pregavano sottovoce
e le urla stavano in bocca mute 
a chi aveva perso
tutto
un figlio
un marito

io
una  patria

venerdì 31 luglio 2020

alla meridiana


c'è un'alba chiara sui tetti
dalle tinte rosa
a tutto schermo fino ai monti

e verso il mare
ancora più bella
da dimenticare in fretta
le ombre a fianco
che m'hanno tenuto compagnia
questa notte

ed esco al mattino
solo
nessuna voce in giro
silenzio in bocca

così l'aria fresca
mette ali sulla porta
e già la via diventa carraia

arrivando il rumore
della campagna
alle opere
acceso il motore
anche se tengo
caro il muggito
in fondo al cuore

affondo i passi
attraversando campi
di fiori e profumi
mentre il sentiero
va dritto giù al fiume

mi fermo al bivio
dove c'era la fonte
e tra i rovi
il passato assale

sento ancora l'acqua
dal fondo
o le tue parole gorgogliare
in gola

qui venivo all'inizio correndo
quando mi sorrideva la vita
ora siedo
di vivere stanco
alla fine


poi riprendo la marcia al giorno
che alto sui fossi umidi
e i crinali assetati
risplende
a perpendicolo sulle case rimaste
i fienili e le stalle
il mondo com'era
da bambino
ed oggi così cambiato
che d'un vecchio
il tempo ho toccato

greggi sparsi gli anni
non torneranno stasera
quando non riportano al fattore
i conti

incisa un'altra tacca
sulla canna
più preciso e duro il ferro
alla meridiana


mercoledì 29 luglio 2020

fronte mare


tornando alla pensione
di vacanze con te lontane
avevo solo voglia
di riaprire quella finestra

un tempo gabbiani
ebbri di volare
come noi
fronte mare

adesso tra ragnatele
e polvere
ho rimesso altre ali
verso la sera che avanza

sono apparecchi
di carta
per un volo
nella stanza


sabato 25 luglio 2020

la sera in cornice



fissa il pittore
al tramonto
quelle nuvole
in tela
matasse di fumo
ormeggiate sui tetti

i riflessi in tempra
poi danno
impressione di schegge
d'un vetraio impazzite

ecco la sera
pronta in cornice
così antica
che sarà come una volta
ad accompagnarmi
sorella
e di più
per via
amica

nei vicoli stretti
appoggiati noi
agli archi di muffa
su per le scalette
a fatica

ma lei di grazia
sulla piazza
già mi rifocilla
sottobraccio alle ombre
a passeggio di silenzi
sorridendo

in quell'attimo che al fanale
il tuo ricordo
vacilla

mercoledì 22 luglio 2020

oggi bella


d’un lampo sui marciapiedi
con i tuoi occhiali grandi in testa
accendi vetrine di sguardi
gonna corta su tacchi a spillo

meglio sandali intrecciati
nei tuoi passi di femmina
a svolgere essenza
di profumo che porta
tante voglie a guinzaglio

oggi bella
dei sorrisi che apri

con quelle labbra pronunciate
d’un balcone in fiore
dove stendi uomini in volo

hai tanti cuori in rubrica
tingi il tuo di rossetto
e non posso toccare il colore

vernice fresca

domenica 19 luglio 2020

impossibile


lasciando
il nome tuo
in mezzo
al foglio

il racconto però
non sta nei margini

come un fiume
da vene d'inchiostro
a saltare l'argine

impossibile
mettere in riga
quello che sento

come stringere una farfalla
in volo
tirar coda alla cometa
acchiappare nuvole
o fermare il vento

tutto questo
non posso di te
scrivendo

venerdì 17 luglio 2020

non c'è più sera


a lume di candela
voglio festeggiare
il compleanno
da solo

stappo pure uno spumante
e naufrago sul divano
mi lascio andare ai ricordi

sul mare intorno
d'ombre e richiami
ascolto lontane quelle voci
d'allegria

un tempo accesa
al tuo sorriso
adesso
al moccolo di cera
miraggio

in una strana atmosfera
dove agli auguri
si muovono ombre
al neon di sotto
non c'è più sera
allo schermo
che tenga

candela spenta
rimane la notte
così nuda
che andiamo avanti
e non basta un'altra pellicola
se gli anni
sono tanti





lunedì 13 luglio 2020

testimone il tempo


nei veli rosa
l'alba osando
come ai riflessi ammiccando

così il mattino la prende
per strada
sui fianchi
silenzio in bocca
per quanti baci di rugiada

dalle fratte e siepi in fiore
rivolge il verso l'allodola
mentre alle canne
già il fiume
arie d'organo accenna

accompagnando all'altare
la sposa sui monti
strascico di nuvole
dietro

tutta la cerimonia
ho solo pianto
testimone il tempo
accanto

ritrovando il mare

ritrovando il mare poso stanco fronte al sole come ai gabbiani festosi intorno poi mi lascio sfiorare dalle onde camminando ...