giovedì 22 gennaio 2026

l'ultimo arcobaleno

 

 il mare
soltanto un sogno
adesso
che sto qui
al forno
d'una stanza
a crepare
 
senza fiato
non posso uscire
se una cappa d'afa
mi opprime
come stende l'inferno
sul marciapiede di bitume
 
discorrono lingue di fuoco
circa un mondo
in affanno
il clima impazzito
 
ai moderni briganti
punto il dito
e famiglie potenti
nuovi satrapi persiani
maledico
quando un conto
alle caimani
vale più del sangue
che versiamo
 
scannando la terra
insudiciando il mare
così il cielo scatena
altro che temporale
 
cicloni
fortunali
tempeste roventi
uragani
 
siamo al conto finale
se non reggono più
le calotte polari
e al segno d'un arcobaleno
l'ultimo
non ci svegliamo ancora
 
tutti noi
che sotto i padroni
non solleviamo la testa
 
buonanotte allora
a miopi politici nani
e ladroni della malora


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