mercoledì 31 dicembre 2025

la stalla

 

vestivo un piccolo paltò
color cammello
quella notte di natale
guanti e cuffia
la sciarpa rossa
i tuoi baci sulla guancia
e la benedizione in fronte
mamma sulla porta
 
ero bambino a servir messa
sulla via di corsa
ma c’era tanta neve
un gran freddo nelle ossa
e le tue ancora più stanche
 
ricordo sull’orto davanti casa
quel pupazzo con la pipa
i bottoni neri
e in mano la scopa
 
noi piccoli al cantico
tu scendi dalle stelle
ancora dietro l’organo
come ridevamo
non ce la faceva più
il vecchio sacrestano
a tenerci in riga
e giù botte
 
tiravo le trecce
alla più bella
poi giù pallate contro
sulla piazzetta scappando
a mezzanotte
 
sono trascorsi anni
mezzo secolo giù nei vicoli
dove corre ancora il cane
muso lungo appresso
a far le feste
e tu al camino mi asciugavi
insegnando un poco di latino
 
oggi in silenzio
quei canti di vigilia
fanno un gran rumore
tra le tempie
 
l’eco che insiste
mentre scende una lacrima
e tu povero cristo nella capanna
ricevi i potenti re magi
 
sul tetto il segno polare
della stella
ora mi addormento
in giro c’è solo guerra
cadono fiocchi
droni e scoppi
 
allora scendi dalla croce
domeneddio
caccia la stirpe maledetta
adopera la frusta
mena al bastone
se a questo mondo
non c’è pace
vieni a chiudere la stalla
di bestie feroci



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