giovedì 19 febbraio 2026

aria di neve

 

la sera chiudendo la finestra
accosti la sedia
al camino
vuoto il desco
manco un piatto caldo
di minestra
 
intanto allo schermo
rimandano notizie
non certo di festa
solito bollettino di guerra
 
e ravvivi la fiamma
allora per scaldarti
quando non verrà nessuno
e la gatta sta sul divano
a ronfare quatta quatta
 
fuori c'è aria di neve
tirando poco la cappa
a far fumo
anche in cucina
dove ripassi un'altra scatoletta
 
piatto freddo
una goccia di vino
altri verranno
di bicchieri la notte
che non c'è sonno
e il vento fa certi rumori
sotto la porta
 
aspetto naso in su
i primi fiocchi
ma gelo ai vetri
lascio sogni rappresi
il tuo ormai stecchito
 
come il vaso che ho ritirato
non sopravvivrà
all'inverno
curvando lo stelo
 
se anche il vecchio
pipa accesa
assume in controluce
la postura da virgola
 
mai un punto fermo
alle chiacchiere
di questa bassa gente
ancor più ridicola
 
che chiamava il grande
Giacomo
gobbo
ma oggi quanti marmi
targhe dediche
innalza
all'immenso Vate
l’antico borgo



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