sabato 21 febbraio 2026

su un altro golgota

 

tolte le macerie adesso
non c'è deserto
più vuoto intorno
 
e mirare questo paese
sulla spianata bianca
è come spogliare
un povero cristo in croce
 
lancia nel costato
oggi la solitudine
su un altro golgota
di povera gente
s'è consumata
 
nei volti senza pace
nelle mani che non scavano più
nel silenzio della rovina
quando dalle urla
strozzate alle parole
inutili
puoi solo nascondere ancora lacrime
 
e stasera quel cane al fontanile
era uno di noi
anche se perduto
 
prima di bere
chiedeva una carezza
 
del nostro dolore
muto
 
 

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