venerdì 15 maggio 2026

ai falò

 

stanotte
al suono di fisarmoniche
e violini gitani
m'accosto ai falò
accesi sotto la luna

mentre ballano donne
tra fiamme libere
a bruciare le voglie

e scalpitano cavalli
alle corde mai domi
come per tanti viaggi
fremono di bagliori
intorno ai carri

bevono e cantano i vecchi
offrendo un bicchiere di compagnia
se cercherò ad ogni ruga
storie di coltelli
un poco la poesia

e il racconto va
più del fuoco
fino all'alba
nella lingua
magiara
d'avventure
e quanta strada
in giro per il mondo

a sfogliare
il vento delle steppe
pagine più belle
e mai scritte

così t’amerò
bella puledra zingara
pronta alla brace
e calda sia di pelle
che di terra
senza pace



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