Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante (Friedrich Nietzsche)
mercoledì 28 agosto 2024
giovedì 22 agosto 2024
la prima stella
ero fermo
tanto tempo fa
lungo lo steccato
il tramonto davanti
a tutto schermo
sui monti la prima stella
tremula in cima
ma il buio intorno casa
m’ha sorpreso all'angolo
un profumo di lavanda
e una voglia di bere
alla tua fontanella
mamma
ecco quello che avevi
desiderato costruito
sudato un mondo
m’è crollato addosso
con le ombre di rimessa
nel buio fitto dentro
sono andato a dormire
mirando un fanale per strada
se non aspettavo nessuno
poi il vento è passato a salutare
rompendo vasi
sbattendo persiane
la notte che non ho chiuso occhio
rincorrendo panni sparsi per l’orto
schiena piegata alle tue ultime parole
imparerai da solo
ora dormi tranquilla
posando la canestra
e una lacrima
che resta
martedì 20 agosto 2024
la rosa nel bicchiere
curva al tuo sguardo
la rosa nel bicchiere
come appassiscono altri giorni
senza te
ogni volta
a sfiorare quella foto
solleva
il vento tra i
tuoi capelli
un velo di polvere
così il bacio che ho lasciato
solo ieri
segna del tempo impronta
già sul vetro
martedì 13 agosto 2024
taccuino di viaggio
di pietra
che cambia colore
una meraviglia
l'attacco al cielo
di quel castello sul mare
e come somiglia
nel taccuino di viaggio
alla solitudine di mura
che innalzo dentro
finendo ostaggio
venerdì 2 agosto 2024
l'abbandono
resiste l’oleandro
un poco la tamerice
gode l’agave
puntando l’indice
certo l’abbandono
ha lasciato il segno
come al cancello
stride il cardine
spezzato il salice di fianco
troppa salsedine
tra le pieghe
d'un racconto di mare
sedie ombrelloni
la bici di ruggine
già conto a prima vista
mancando però
i tuoi sandali all’ingresso
non entro
e sul sedile di pietra
rimango
a fissare
una stella
che tremula
poggia sul tetto
anni luce distante
l'unica cosa
ripartendo
a non far male
dentro
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