Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante (Friedrich Nietzsche)
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stanze bianche
ti lascio madre alle stanze bianche quando abbassavi le tende dicendo è tempo di riposare oggi monti di neve miro in cima a brillare inc...
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vorrei portarvi con me indietro nel tempo in quel cortile a giocare stagioni più belle un invito di brughiera al mattino o sulle spiagg...
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magari una passeggiata sul lungotevere tu elegante io vestito come sempre e dall’isola controcorrente sotto i ponti fino a castel sant...
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e mentre ti bacio alla foto sotto la neve improvviso un turbine di coriandoli ad avvolgere immagini di ieri trema un fiore al gelo comp...
Caro Virgi, la tua vena lirica è sempre così diretta. Ho sempre pensato che la poesia debba avere parole chiare, semplici, immagini e pathos personale. Le ritrovo nella tua poetica a differenza di tante poesie che leggo nel sito, dove si utilizzano persino termini astrusi che paiono i ferri chirurgici del primario. Concetti di solo ragionamento che andrebbero postati in saggistica. Il mio idolo è Alda Merini, poetessa semplice e senza mezzi termini. La poesia non deve arrivare al cervello, ma allo stomaco. Ti auguro una buon fine settimana, caro amico. ciao e grazie del tuo apprezzamento. (Liv.)
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