giovedì 30 ottobre 2025

mentre noi curiamo i fiori

 

arrivo di fiato
a novembre
e non reggo all’affanno
 
sento il murmure
della fonte dei morti
quando prossimo al cancello
trovo un poco di ristoro
 
fa ancora caldo
sono gli anni
che affollano
e poi non reggo alla foto
 
giro la chiave
di ruggine
e fisso il tuo sorriso
scappano lacrime
 
e adesso che faccio
non so pregare
ma quanta polvere
addosso e ragnatele

in silenzio
alle domande
faccio il pieno
ai dubbi sono stanco
sul muretto mi siedo
 
quando miro intorno
crisantemi e gobbe
sulle fosse senza nome
quando capisco ormai
d’essere alla fine del sentiero
e che la sera
faccia presto
 
invoco oramai
passando in rassegna
volti più cari
chiamo dio
dove sei
qui tutti pregano
anche la vecchia
a trozzi e bocconi
il suo latino
 
ecco al vespro
lontana la campanella
delle monache
non posso credere
guardando la campagna
sgombrata di nebbie
quanto è bella
per valli
e scialli
così esco dal cancello
 
tra immagini
visioni
brividi
e la tristezza
di sapere che bambini
giacciono tra le macerie
mentre noi curiamo qui i fiori



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