giovedì 25 dicembre 2025

buon natale Nonna

 

Nonna
ricordi
i vecchi calessi cigolavano al guado
e la tormenta risparmiava
un pezzo di pane sul davanzale
 
in fondo due tizzoni bastavano
a farti rammendare mille disgrazie
e quando a tavola
la meraviglia apparecchiavi in un momento
eri il supermercato della semplicità
 
dove sei
due parole
e la notte era una gran signora
che veniva sempre alla stessa ora
si fermava sulla soglia
rimboccava piccoli sogni 
 un bacio
e le favole sul comodino
erano i migliori quotidiani
 
nonna
a volte l’assenza soffoca questi ricordi
il silenzio acquista assurdo
ogni giorno questo traffico
questi orari
l’ansia di correre
la disperazione di lavorare
soltanto per mantenersi una pelle
la solitudine di tombe
che si trascinano a benzina
a piedi   in autobus  ovunque
per scannarsi in una fila
 
una raccomandazione   un desiderio
uno  semplice
resta quello di godere
ora  subito  tutto
 
nonna cara
sai
la mia donna è un lungo
impossibile conto fine mese
telefono  parrucchiere  lavoro
a letto recita fedele
fuori lei e sua figlia parlano di cambiare

riescono solo a cambiare pettinatura
 
tra poco sarà Natale
vorrei pregare come una volta
andare a messa per sentire l’organo
e qualcosa dentro
 
mangiare un po' del tuo dolce
scriverti una letterina
e nascondere sotto il piatto
i miei inutili propositi
cantare con te come facevi
quando era troppo freddo
ma in quelle stanze scoppiava il calore
che non dà nessun carburante
 
povera vecchia
filavi comunque
la tua piccola fine in un angolo
veglia misurata
ti bastava un segno
 una minestra
 
l’ultimo natale
dicevi
perché non sorridi
sei giovane
 
dio mio
 in quella tomba
ho nascosto tutto
tutto
 
lasciatela riposare
lei capiva
stappate pure la vostra allegria
brindate   buon anno
ma lasciatela in pace
 così come ha sempre vissuto
appena
 senza dare fastidio
 
cara immensa donna mia
riposa tra le cose più belle
i miei balocchi
l’innocenza di giocare un sasso   una biglia
senza gridare
senza sparare
 
buon natale Nonna



1 commento:

  1. a mia nonna Carolina , che mi ha voluto d'un bene e d'un mezzo secolo trascorsa...eh sì con le due nonne non sono stato dal destino benservito, se l'altra paterna , Emma , non ho mai conosciuto...eroica donna che di fronte a belve feroci e sanguinarie s'è immolata e barbaramente trucidata sul portone di casa, ecco i miei grandi affetti troppo presto cancellati, allora qui raccolto auguro al puer virgilio di incontrare queste due donne che insieme a mia madre sono state colonne e architrave della casa, buon natale donne mie vestali sacre che con estremo sacrificio e dedizione totale hanno tenuto argine e fronte al destino duro, ora da solo cerco sulla strada di casa il ritorno, in fondo sarà Natale per sempre !!!

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