sabato 7 febbraio 2026

strana amica d'una sera

 

tanta voglia di lei
prende adesso
a guardare fuori
mentre ascolto la canzone
 
al buio sulle scale
fatica quell’ombra
per tornare
e nei solchi
struscia la puntina
se il disco è vecchio
il grammofono pure
 
lampi d’un temporale
in fondo alla città
lungo dormitori
sono segnali
di tanta fantasia
e già
invento
che tu sia
ancora mia
 
miro il vuoto
nella stanza
fa freddo alla pioggia
rigando i vetri
queste lacrime
strana amica
d’una sera
che sei venuta
a trovarmi
 
basta una lettera
che scrivi
e qui imbuchi
allo schermo
così ti vedo
mentre saluti
e curvo
alla tua mano
piego
 
girando
le stanze
in carrozzina
accelerando
lumaca di bava
e dolcemente
si fa per dire
rispondendo
ai tasti
 
dopo la musica finisce
e comincia
un’altra notte
che mi devi
lasciare
 
sei più piccola che mai
alla finestra
solo un’icona
 
ma tra quelle onde
sapessi
quanto mare
di lenzuola
 


 

Nessun commento:

Posta un commento

mezzaluna

  un suono lontano di fisarmoniche e violino   chiudo gli occhi e riconosco il bambino   attorno ai falò  tra cavalli e danze gitane ecco il...