mercoledì 29 aprile 2026

è già notte

 

ritrovo in osteria
la sera ai tavoli
una confraternita
di poveri diavoli
 
carte e giù sacramenti
arriviamo a cena
che è già notte nei vicoli di nebbia
senza luna
 
solita minzione giù per le scalette
silenzio al portone
se dietro t'aspetta
nessuno 

ci saranno ombre a tavola
e tu a spezzare il pane
madre
già acceso il camino
come sulla stufa
a scaldare la minestra 

niente telegiornale
a rompere i marroni
magari una frittata
d’asparagi
due noci
e andavi a letto
senza termosifoni
 
se per caso alzavi la testa
c’era il crocifisso
e la preghiera mi dicevi
raccomandati a cristo
 
ma prendevo un’altra strada
allora inutile ripassare
il ferro da stiro sulla piega
 
questa vita andava storta
e tu in faccia stampata
portavi una brutta cera



Nessun commento:

Posta un commento

l'alba a momenti

  lunghe fila di formiche sul ballatoio pedalano l’arrivo d’estate   stendo i panni sul filo delle attese spero asciughino tante domande al ...