martedì 21 aprile 2026

pensami

 

rubando la tua voce
improvvisamente
il silenzio 
sussurra tante cose
che ho perduto
 
e qui davanti il mare
nello spazio di cielo
quella luna 
come solo la mia donna
sa specchiare
 
allora pensami
sull’oceano domani
d’attraversare
anima mia

ma nel tuo cuore
che nessuna tempesta ci sia
solo calma piatta

esce stanotte dalle nuvole
l'astro di venere
ad accendere nude scogliere
di solitudine

pensami
quando sbattuta dal tormento
lucida voglia di sensi 
sale sulla bocca di forri
ad urlare
schiumando quanta rabbia
per anni migliori
come lontananti sogni
 
nel plenilunio
muto
un vecchio
all’estasi
d’universo



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